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Il tennis moderno nasce dall'evoluzione e dall'unione di diversi giochi. Già nell'antica Grecia si giocava lo "spheristiké", che poi diventò la "pila" presso i Romani. L'antenato più simile di cui si abbiano notizie certe è il gioco della "pallacorda", praticato dal XIII secolo. Nel XVII secolo diventò comune l'uso della racchetta. Le regole attuali sono state fissate nella seconda metà del XIX secolo. Secondo molti storici, il nome "tennis" deriva dal francese antico "Tenets!" ("Prendete!"), l'avvertimento che chi serviva rivolgeva all'avversario prima di lanciare la palla. Oggi il tennis è uno degli sport più praticati al mondo e che godono del maggior numero di appassionati. Le televisioni, i giornali e i siti internet dedicano enorme spazio al tennis e ai suoi campioni, che sono popolari ovunque e possono guadagnare molti milioni di euro l'anno. L'attività internazionale dura tutto l'anno, con tornei maschili e femminili in programma praticamente ogni settimana. I quattro tornei più importanti del mondo sono quelli del Grande Slam e durano due settimane: gli Open d'Australia (gennaio), il Roland Garros di Parigi (maggio-giugno), Wimbledon (giugno-luglio), l'Open degli Usa (agosto-settembre). Subito dopo vengono gli Internazionali BNL d'Italia e gli altri otto tornei "Masters Series". Il campionato del mondo per squadre nazionali maschili è la Coppa Davis, nata nel 1900. Quello per squadre femminili è la Fed Cup, nata nel 1963.

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Il moderno gioco del tennis, nella versione brevettata il 23 febbraio 1874 dal maggiore Walter Clopton Wingfield, aveva regole diverse da quelle odierne. Il campo, a forma di clessidra, era lungo 18,20 metri, mentre la sua larghezza variava da m 9,10 alle basi a m 6,5 al centro. Come per il gioco della pallacorda, la rete non era tesa: la sua altezza variava da m 2,15 ai lati a m 1,45 in centro. Ma nel 1877, con la nascita del famoso torneo di Wimbledon, il campo di gioco si avvicina alle misure attuali, anche se la rete è ancora molto alta: 152 centimetri ai lati e 99 al centro. Solo nel 1883 si decide di ridurre l'altezza della rete e di fissare la distanza della linea di battuta a 7,92 metri dalla rete; distanza successivamente ridotta a 6,7 metri. Regolamenti e dimensioni si avviano a diventare quelli attuali nel 1900, con la disputa della prima Coppa Davis, trofeo che spetta annualmente alla squadra nazionale campione del mondo. Non riuscendo a trovare nulla di meglio, l'organizzatore di questo evento, Dwight Davis, mise in palio una insalatiera d'argento, ancora oggi premio e simbolo del prestigioso torneo. L'ultima grande innovazione è l'invenzione del tie-break, che dagli anni '70 permette di accorciare la durata degli incontri prevedendo che sul 6 pari non ci sia più bisogno di avere un vantaggio di due games per vincere il set ma basti aggiudicarsene uno durante il quale i giocatori servono due punti a testa.